Tutte le grandi aziende hanno una storia. È fondamentale per sopravvivere.
Perché esiste la tua azienda? Quale messaggio veicoli?

In questo post vedremo di cosa hai bisogno per raccontare una storia efficace e coinvolgente.

Una grande storia inizia dal Perché.

Le persone non comprano quello che fai. Comprano Perché lo fai. (Simon Sinek)

Il cerchio d’oro professato da Simon Sinek vede al suo centro il Perché.

Le grandi aziende iniziano dal perché e poi raccontano il Come e il Cosa:

  • Perché: perché stai facendo quello che fai?
  • Come: come aiuterà il tuo pubblico?
  • Cosa: cosa stai offrendo?

Quando parli di cosa fai ti stai rivolgendo alla parte analitica del cervello delle persone, ma se parli del Perché stai comunicando con i sentimenti del tuo pubblico.

Se vuoi raccontare una storia esprimi il perché, trasmetti emozioni, in modo che il tuo pubblico possa vivere in prima persona la tua narrazione.

I tre elementi essenziali dello storytelling

  1. Personaggi
  2. Conflitto
  3. Soluzione

I personaggi

Ogni storia si svolge attorno ad almeno un personaggio. Il tuo storytelling non può avere successo senza prima valutare e capire a chi ti rivolgi. Devi comprendere i desideri e i bisogni di chi pensi sia il tuo cliente ideale.

Il personaggio è il collante tra te (che sei lo storyteller) e il tuo pubblico.

Tutto ha inizio dalle buyer persona. Personaggi fittizi che potrebbero rappresentare il tuo utente ideale, creati per aiutarti ad avvicinare meglio le sue abitudini e necessità.

Se parli a una madre di tre figli che lavora a tempo pieno saprai che il tempo non è dalla sua parte e la potrai coinvolgere con un personaggio sempre oberato di impegni.

Il punto di vista della narrazione

Tenendo in mente la tua buyer persona puoi raccontare in prima, seconda o terza persona. Non esiste un modo giusto di narrare in assoluto, dipende dal tipo di persona alla quale ti rivolgi in quel momento.

Prima persona:

  • Sei tu che racconti.
  • Si tratta di una sorta di confessione.
  • Ti connetti personalmente con il lettore.
  • Utile da usare quando l’autore della storia è già conosciuto.

Seconda persona:

  • Il personaggio è il tuo pubblico.
  • Quando usi il “tu” devi avere capito bene le tue buyer personas.
  • Racconti una storia in modo che crei empatia.

Terza persona:

  • L’esempio è “secondo tizio…” e “lei dice”.
  • Puoi usare dei casi di studio sui tuoi clienti come esempi rappresentativi.
  • Le storie possono essere sia inventate sia reali.

Il conflitto

Con questo termine si intende la lezione attraverso la quale il personaggio supera le difficoltà.

La tua azienda sta parlando a persone e non a macchine, il segreto è in quello che insegni.

Devi fornire risposte per alleviare ansie, insicurezze, indecisioni e creare felicità per i tuoi utenti.

Se la tua storia manca di conflitto, allora non stai raccontando una storia. Probabilmente stai facendo uno slogan o stai esponendo le peculiarità della tua offerta e dei tuoi prodotti.

Dalla prospettiva del content marketing questo tipo di approcci non porteranno il tuo pubblico a legarsi al tuo brand, a seguirti nel tempo e interagire con te.

Il conflitto dovrebbe:

  • Risolvere i problemi dei tuoi utenti.
  • Risolvere i bisogni dei tuoi utenti.
  • Guidarli al passo successivo del processo d’acquisto.

Infatti, così come è importante capire chi sono le tue buyer personas, sarà fondamentale capire i passi del loro processo di acquisto e gli ostacoli che incontrano ad ogni passo.

Dedica del tempo a scoprire i problemi, le soluzioni i prodotti e servizi per i diversi processi di acquisto di diverse persone e avrai un’idea più chiara dei conflitti che potrai usare nei tuoi contenuti.

Ecco i tre passi fondamentali dell’acquisto:

  1. Awareness
  2. Consideration
  3. Decision

La soluzione

Dopo il conflitto tutti hanno bisogno di una soluzione.
Eccoci quindi al terzo elemento fondamentale dello storytelling.
Questa fase dovrebbe chiudere la storia, ma anche far compiere alle persone un’azione molto chiara.

Racchiude l’obiettivo dietro la narrazione.

Può essere per esempio un pulsante o un form da compilare.

Per concludere: personaggi, conflitto e soluzione.
Non è un processo difficile, ma tieni bene a mente i seguenti passaggi chiave:

  1. Usa il contenuto per creare un coinvolgimento emotivo: l’emozione dona potere alla tua storia. Ragiona anche sulle differenze della tua storia rispetto a quelle presenti sul tuo mercato, sui suoi obiettivi e sul perché dovrebbero interessare al tuo pubblico.
  2. Cerca di essere coerente e autentico: racconta il vero, ma rendilo affascinante e accompagna l’utente in tutte le interazioni con il tuo brand.
  3. Fai in modo che la storia sia chiara e concisa. Le lungaggini non piacciono a nessuno. Ricorda che le persone hanno poco tempo e voglia di leggere, figurati le storie noiose. Infine la focalizzazione: non stai parlando a tutti, ma a un pubblico molto ben definito.

Prenditi il tuo tempo per ragionare su chi sarà il personaggio della tua storia, quale sarà il conflitto e quale la soluzione. E ripetiamolo bene, tutte le grandi storie iniziano dal Perché.

Facciamo due chiacchiere sui tuoi progetti web!
Di | 2016-12-07T17:29:35+00:00 15 dicembre 2016|Weblog|0 Commenti

Qualche cenno sull'autore:

Laureato in Discipline Semiotiche, dal 2010 ho approfondito la passione per la scrittura sul web e le derive SEO user oriented. Web marketer e Social Media Manager con una predilezione per gli obiettivi S.M.A.R.T.E. Esploratore convinto di traiettorie di significazione sempre nuove.

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