Ti è capitato di focalizzarti solo sul posizionamento di una parola chiave, senza preoccuparti minimamente dell’intenzione di ricerca dell’utente nascosta dietro essa?

Sicuramente sì, ma ti capisco, il fascino di conquistare la vetta spesso ci fa perdere di vista l’obiettivo reale della conquista, ovvero:

Cosa sta cercando l’utente che digita quella keyword?

Effettuare una ricerca su Google.ch è un po’ come entrare in libreria: potresti avere voglia di comprare un libro specifico, oppure avere informazioni su un genere o un autore particolare. Il libraio prima di risponderti dovrà capire qual è l’intento finale della tua visita, altrimenti come potrebbe darti quello che cerchi?

Voglio essere primo su Google

Essere primi su Google per alcune parole chiave è un mero esercizio di stile. Sappilo. Cerca di non farti prendere dalle manie di protagonismo e dire al libraio che vorresti comprare tutto.

Pensa all’intento che guida le tue ricerche, immedesimati nei tuoi potenziali acquirenti e prova a creare una struttura web pensata per soddisfare bisogni specifici correlati a richieste specifiche espresse dalle persone appartenenti alla tua nicchia di mercato.

In prima battuta lascia da parte le parole chiave e ragiona per concetti, per argomenti di significazione.
Approfondisci ogni argomento cercando le domande che gli utenti reali formulano sulle piazze di condivisione sociale, quali forum, commenti e siti di domande/risposte.

  1. Quali bisogni ricorrono?
  2. Come potresti soddisfare queste richieste?
  3. Perché nascono questi bisogni?
  4. Sono guidati da altri bisogni ancora inespressi che potresti intercettare e soddisfare?

Google pensa ai suoi utenti… e tu?

Come ho spiegato in questo articolo sull’importanza dell’intento di ricerca per i SEO, esistono diverse tipologie di ricerca:

  1. ricerche branded;
  2. ricerche navigazionali;
  3. ricerche informazionali;
  4. ricerche transazionali.

L’aspetto rilevante di questa suddivisione è che Google cerca di offrire ai propri utenti la migliore risposta possibile, componendo le sue SERP (Search Engine Results Pages), in modo da soddisfare i possibili intenti celati da una interrogazione di ricerca.

Oltre a tracciare il tuo indirizzo IP e personalizzare la tua pagina in funzione della tua località, il motore di ricerca ti offrirà diverse soluzioni, per essere certo che tu ottenga la risposta che vuoi.

Studiare le pagine di risposta che Google offre per determinate domande ti aiuta a capire cosa potrebbe mancare o come raggiungere al meglio le esigenze dei tuoi potenziali acquirenti.

Volersi posizionare in prima pagina per la chiave secca “buratto”, inteso come tamburo rotante per la pulizia dei particolari derivanti dal taglio lamiere, diventa una lotta inutile, perché la SERP di Google privilegia argomenti semantici totalmente differenti (dalle persone che di cognome fanno “Buratto” alla Farina di Buratto). Dovrai abbandonare questa parola generica per specificare a quale domanda il tuo sito web è in grado di rispondere.

In altre SERP però puoi trovare degli spazi inesplorati da occupare con profitto, se riesci a capire quale tipologia di ricerca ancora non è perfettamente soddisfatta, soprattutto quando Google ha a che fare con parole chiave che potrebbero nascondere intenti diversi tra loro.

Focalizza la tua azione sugli utenti

A prescindere dalla tipologia di obiettivo che vuoi raggiungere tramite la tua azienda online ragiona quindi prima di tutto pensando a cosa vorrebbero trovare i tuoi potenziali clienti sulle tue pagine.

Lascia per un attimo da parte i tuoi gusti personali. Sintonizzati con il tuo pubblico di persone reali e con i loro bisogni. Intercettali quando cercano informazioni (nell’80% dei casi) con un bel blog o un magazine di settore, presenta al meglio la tua immagine quando cercano notizie sul tuo brand, prepara pagine di atterraggio specifiche quando gli utenti compiono ricerche orientate a un’azione, infine offri la maggiore semplicità possibile durante le operazioni di transazione.

Non conta la quantità di traffico che può portarti una singola parola chiave, se poi la tua risposta non è rilevante con quello che i tuoi utenti stavano cercando.

Segmenta la tua audience aiutandoti con l’intento alla base di ogni ricerca e crea contenuti che rispondano a bisogni specifici. Solo così avrai successo con i tuoi utenti e anche con Google.

Facciamo due chiacchiere sui tuoi progetti web!
Di | 2016-12-01T23:08:26+00:00 2 giugno 2016|Weblog|0 Commenti

Qualche cenno sull'autore:

Laureato in Discipline Semiotiche, dal 2010 ho approfondito la passione per la scrittura sul web e le derive SEO user oriented. Web marketer e Social Media Manager con una predilezione per gli obiettivi S.M.A.R.T.E. Esploratore convinto di traiettorie di significazione sempre nuove.

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